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Meteo spaziale, a Firenze la European Space Weather Week: per la prima volta in Italia

Da lunedì 2 a venerdì 6 novembre 2026 Firenze ospita la European Space Weather Week (ESWW 2026), il principale appuntamento europeo dedicato al meteo spaziale…

Espulsione di massa coronale dal Sole ripresa dalla NASA

Da lunedì 2 a venerdì 6 novembre 2026 Firenze ospita la European Space Weather Week (ESWW 2026), il principale appuntamento europeo dedicato al meteo spaziale. È la ventiduesima edizione del convegno e, come sottolinea l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), è la prima volta che si svolge in Italia.

Il meteo spaziale, o space weather, indica le condizioni dell’ambiente nello spazio influenzate dall’attività del Sole. Secondo l’Agenzia spaziale europea (ESA), i suoi effetti possono degradare le comunicazioni dei satelliti, disturbare i servizi di navigazione satellitare come Galileo, danneggiare le reti di distribuzione elettrica a terra, peggiorare le comunicazioni radio e colpire l’elettronica degli aerei. Prevedere queste perturbazioni è quindi sempre più importante per una società che dipende da GPS, satelliti e reti energetiche.

La ESWW è un incontro internazionale organizzato ogni anno in Europa insieme alla comunità scientifica che si occupa di meteo e clima spaziale. Il tema scelto per l’edizione fiorentina è lo space weather «guidato dai dati e basato sulla fisica», su più scale: al centro ci sono l’apprendimento automatico (machine learning) e la modellistica teorica.

L’INGV è tra gli enti organizzatori e porta a Firenze numerosi contributi scientifici. L’istituto raccoglie dati dalle proprie reti di strumenti e produce previsioni regionali di meteo spaziale per l’area del Mediterraneo. Durante la settimana è previsto anche un collegamento in diretta con la nuova Sala di Monitoraggio Space Weather della sede centrale dell’INGV a Roma. La sala, chiamata STORM, segue in tempo reale i parametri interplanetari e geomagnetici, il contenuto elettronico totale della ionosfera misurato con i segnali GNSS, la scintillazione dei segnali satellitari e la propagazione delle onde radio ad alta frequenza.

Fonti: INGV, ESWW 2026, ESA

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