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Superconduttività, lo pseudogap è un rivale e non un precursore: lo studio guidato da un fisico italiano

Uno dei grandi enigmi della fisica dei materiali potrebbe essere più vicino a una spiegazione. Uno studio pubblicato il 20 ottobre 2026 sulla rivista Nature…

Apparecchiature scientifiche con cavi e componenti elettronici in un laboratorio di fisica
Indice
  1. Il mistero dei cuprati
  2. Cosa hanno osservato i ricercatori
  3. Perché è importante

Uno dei grandi enigmi della fisica dei materiali potrebbe essere più vicino a una spiegazione. Uno studio pubblicato il 20 ottobre 2026 sulla rivista Nature Physics, guidato dal fisico italiano Fabio Boschini dell’Institut national de la recherche scientifique (INRS) di Montréal, in Canada, indica che lo pseudogap, uno stato quantistico a lungo considerato un precursore della superconduttività, in realtà le fa concorrenza.

Il mistero dei cuprati

La superconduttività è la capacità di alcuni materiali di condurre corrente elettrica senza resistenza, quindi senza perdite di energia. In genere si manifesta solo a temperature vicine allo zero assoluto. I cuprati, materiali a base di rame, diventano invece superconduttori a temperature relativamente più alte: la loro scoperta valse il premio Nobel per la Fisica del 1987. Come funzionino resta però in parte da chiarire, e al centro del dibattito c’è proprio lo pseudogap, che Boschini definisce “uno dei più grandi misteri della fisica della materia condensata”.

Cosa hanno osservato i ricercatori

Il gruppo ha studiato cuprati a base di bismuto con una tecnica chiamata spettroscopia di fotoemissione risolta in tempo e in angolo (TR-ARPES), al laboratorio ALLS dell’INRS. Con un impulso di luce i ricercatori hanno soppresso temporaneamente la superconduttività, osservando in tempo reale la risposta del materiale. Quando la superconduttività scompare, al suo posto emerge lo pseudogap; quando si ripristina, lo pseudogap si attenua. Nelle fasi intermedie i due stati coesistono.

Secondo gli autori, questi risultati non sostengono l’idea che la superconduttività nasca dallo pseudogap: i due stati sembrano piuttosto in competizione. Il gruppo segnala anche di aver osservato per la prima volta uno pseudogap transitorio indotto dalla luce. Allo studio ha collaborato, tra gli altri, il Center for Computational Quantum Physics del Flatiron Institute di New York.

Perché è importante

Capire che cosa limita la superconduttività nei cuprati è un passo necessario per progettare materiali capaci di condurre senza perdite a temperature più alte. Applicazioni di questo tipo potrebbero riguardare, in futuro, la trasmissione dell’energia elettrica e i computer di nuova generazione.

Fonti: ANSA, Nature Physics, INRS su EurekAlert!

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