Sarà l’Università di Padova a guidare MAGIC-6G, un progetto di ricerca europeo che vuole rendere le future reti mobili di sesta generazione più efficienti, sicure e meno energivore. Il coordinatore è Andrea Zanella, del Dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’ateneo padovano. Lo ha riferito l’agenzia ANSA il 29 ottobre 2026.
Il progetto ha un budget di circa 3 milioni di euro ed è finanziato dalla Smart Networks and Services Joint Undertaking (SNS JU), il partenariato europeo per la ricerca sulle reti 5G avanzate e 6G, nell’ambito del programma Horizon Europe. I lavori sono partiti a giugno 2026 e dureranno fino a novembre 2028. Il consorzio riunisce università e aziende di diversi Paesi, tra cui Nokia.
Una rete che lavora “per obiettivi”
L’idea alla base di MAGIC-6G è il cosiddetto goal-oriented networking, cioè una rete organizzata in funzione del risultato da raggiungere. Invece di trasmettere tutti i dati possibili, la rete dovrebbe capire quali informazioni servono davvero per un certo compito e farle arrivare al momento giusto. In questo modo si riducono le trasmissioni inutili, i tempi di risposta e i consumi di energia.
Un esempio citato è quello di due robot in una fabbrica che devono scambiarsi i dati sui propri movimenti per evitare di scontrarsi. Il gruppo di Padova si occuperà dei modelli matematici e degli algoritmi che permetteranno ai dispositivi di decidere quali informazioni scambiare, quando inviarle e come usare al meglio le risorse disponibili.
Secondo la scheda della SNS JU, il progetto lavorerà anche su rappresentazioni semantiche dei dati, sull’ottimizzazione congiunta di comunicazione, calcolo e controllo e sui temi di sostenibilità, sicurezza e protezione. I casi d’uso previsti comprendono i gemelli digitali dell’ambiente, i robot industriali autonomi e la formazione in realtà estesa (XR).
MAGIC-6G fa parte dei 20 nuovi progetti selezionati dalla SNS JU, che a marzo 2026 ha annunciato per essi un investimento complessivo di 116 milioni di euro. Le prime applicazioni commerciali del 6G sono attese intorno al 2030.
Fonti: ANSA, SNS JU – progetti Call 4 e 5, SNS JU – 116 milioni per 20 progetti 6G





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