Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 in Italia finisce l’ora legale e torna l’ora solare. Alle 3:00 le lancette andranno spostate indietro di un’ora, alle 2:00: chi dorme quella notte avrà quindi un’ora di sonno in più.
Cosa bisogna fare
Smartphone, tablet e gli altri dispositivi digitali si aggiornano in automatico. Gli orologi analogici vanno invece regolati a mano. L’ora legale tornerà nella notte tra il 27 e il 28 marzo 2027, quando le lancette andranno spostate un’ora avanti.
Perché si cambia ancora l’ora
In tutta l’Unione europea il passaggio segue lo stesso calendario: l’ora legale comincia l’ultima domenica di marzo e finisce l’ultima domenica di ottobre. Nel settembre 2018 la Commissione europea ha proposto di abolire il cambio stagionale dell’ora e nel marzo 2019 il Parlamento europeo ha votato a favore, indicando il 2021 come anno dello stop.
Il Consiglio dell’Unione europea, che riunisce i governi degli Stati membri, non ha però ancora trovato una posizione comune. Senza l’accordo di entrambe le istituzioni la proposta non può diventare legge, e per questo il doppio cambio dell’ora resta in vigore. Uno dei nodi principali è il coordinamento: se ogni Paese scegliesse da solo tra ora legale e ora solare, aumenterebbero le differenze di orario tra Stati confinanti, con effetti su trasporti, mercato interno e attività transfrontaliere.
Quanto si risparmia con l’ora legale
Secondo le stime di Terna, l’operatore della rete elettrica nazionale, nei mesi di ora legale del 2026 l’Italia ha risparmiato circa 302 milioni di kWh di energia elettrica, pari a circa 80 milioni di euro.
Fonti: Sky TG24, Terna, Consiglio dell’Unione europea




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