Verona è una delle città d’arte più visitate del Nord Italia. Adagiata sulle anse dell’Adige, a poca distanza dal Lago di Garda, conserva in pochi chilometri quadrati duemila anni di storia: un anfiteatro romano ancora in uso, le torri e i castelli dei signori Della Scala, chiese romaniche e gotiche, i palazzi dell’epoca veneziana. Chi si chiede cosa vedere a Verona trova quindi molto più della famosa casa di Giulietta. In questa guida mettiamo in fila i monumenti principali, con i dati delle fonti ufficiali, e proponiamo un itinerario di due giorni per scoprire la città a piedi.
Perché Verona è patrimonio dell’umanità
Nel 2000 la città di Verona è stata iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il motivo è la sua struttura urbana, che racconta senza interruzioni le diverse epoche della sua storia. Nata come piccolo insediamento tra il IV e il III secolo a.C., Verona diventò municipio romano nel I secolo a.C. Nel V secolo fu governata da Teodorico, nel 774 fu conquistata da Carlo Magno e all’inizio del XII secolo diventò libero comune.
Tra il XIII e il XIV secolo la città visse la stagione degli Scaligeri, la famiglia Della Scala, che ebbe in Cangrande I il suo signore più celebre e ricostruì le mura allargando molto l’area urbana. Dal 1405 Verona passò alla Repubblica di Venezia, dal 1797 all’Impero austriaco e nel 1866 entrò a far parte del Regno d’Italia. Ogni periodo ha lasciato monumenti ben riconoscibili, ed è proprio questa stratificazione a rendere la visita così ricca.
L’Arena e piazza Bra
Il simbolo della città è l’Arena, l’anfiteatro romano che domina piazza Bra. Il nome della piazza deriverebbe dalla parola longobarda breit, cioè “largo”, e in effetti è uno degli spazi più ampi del centro. Secondo la scheda del Ministero della Cultura sull’Arena, l’anfiteatro fu costruito attorno alla metà del I secolo d.C., appena fuori dalle mura della città romana, e ospitava combattimenti di gladiatori e cacce di animali. Il portale turistico nazionale Italia.it colloca la costruzione sotto l’imperatore Claudio, decenni prima del Colosseo.
La pianta è ellittica, con un asse maggiore di 152,43 metri e uno minore di 123,23 metri, ed è il quarto anfiteatro romano conservato in Italia per dimensioni. In origine poteva accogliere circa 30.000 spettatori. Dell’anello esterno resta solo un breve tratto, chiamato “Ala”: il resto fu in parte demolito al tempo di Teodorico e in parte crollò, forse con il terremoto del 1117. Per secoli l’Arena fu usata come cava di pietra, mentre i suoi archi esterni ospitarono botteghe artigiane.
La sua seconda vita è iniziata nel 1913, quando su iniziativa del tenore Giuseppe Zenatello vi fu rappresentata l’Aida di Verdi. Da allora l’Arena ospita ogni estate la stagione lirica, oltre a concerti e spettacoli. Fuori dalle serate di spettacolo il monumento si può visitare: secondo il sito del Ministero, il biglietto intero costa 10 euro e da ottobre a maggio l’apertura è dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 19.
Il cuore medievale: piazza delle Erbe e piazza dei Signori
A pochi minuti dall’Arena si arriva in piazza delle Erbe, costruita in gran parte sull’area dell’antico foro romano. Al centro c’è la fontana detta di Madonna Verona, fatta collocare nel 1368 da Cansignorio della Scala, mentre la colonna con il leone di San Marco, simbolo del dominio veneziano, risale al 1523. La piazza è circondata da palazzi e case affrescate ed è ancora oggi un luogo di mercato e di incontro.
Poco più avanti si apre piazza dei Signori, dominata dalla statua di Dante Alighieri. Accanto si trovano le Arche Scaligere, il complesso funerario dei signori Della Scala, considerato uno dei massimi esempi di arte gotica europea. Lungo la strada vale la pena notare anche Porta Borsari, una porta romana del I secolo d.C.
La casa di Giulietta
Il luogo più fotografato della città è la casa di Giulietta in via Cappello. L’edificio risale al XIII secolo e apparteneva alla famiglia Cappello, il cui stemma è scolpito sull’arco interno del cortile. Che fosse la casa dei Capuleti, però, è solo una leggenda. La casa fu restaurata da Antonio Avena a metà degli anni Trenta del Novecento ed è oggi un museo. Nel cortile, sotto il celebre balcone, c’è la statua di Giulietta: quella esposta all’aperto è una copia, mentre l’originale di Nereo Costantini, del 1969, è custodito all’interno.
Castelvecchio e il ponte Scaligero
Il castello di Castelvecchio fu fatto costruire nel 1354 da Cangrande II della Scala sulla riva destra dell’Adige, insieme al ponte merlato che lo collega all’altra sponda. Il mastio fu completato nel 1376. Dal 1926 il castello ospita il Museo Civico, il cui allestimento moderno fu affidato nel 1958 all’architetto Carlo Scarpa: un progetto oggi riconosciuto a livello internazionale. Come racconta la pagina di Italia.it dedicata al Museo di Castelvecchio, le collezioni comprendono sculture del Trecento, oreficerie scaligere e dipinti di Pisanello, Crivelli, Bellini, Mantegna, Caroto e Veronese. Il ponte, fatto saltare dalle truppe tedesche in ritirata nel 1945, fu poi ricostruito.
Le chiese da non perdere
La basilica di San Zeno Maggiore, dedicata al patrono della città, è considerata una delle più belle chiese romaniche d’Italia. Nella cripta sono custodite le spoglie del santo, la porta in bronzo è composta da 48 formelle e all’interno si trova la pala di Andrea Mantegna, commissionata nel 1456-1457.
Nel centro storico c’è invece la basilica di Sant’Anastasia, la chiesa più grande di Verona e un esempio di gotico italiano: fu iniziata nel 1290 e conserva l’affresco di Pisanello con San Giorgio e la principessa.
Ponte Pietra, teatro romano e Castel San Pietro
Per la vista più bella sulla città bisogna attraversare l’Adige su Ponte Pietra, l’unico ponte di Verona di epoca romana. Sull’altra riva, ai piedi della collina, si trova il teatro romano. Da Ponte Pietra una scalinata di 267 gradini sale fino a Castel San Pietro, da cui si gode un panorama completo sui tetti, i campanili e le anse del fiume.
I monumenti principali in sintesi
| Monumento | Epoca | Da sapere |
|---|---|---|
| Arena | I secolo d.C. | Circa 30.000 posti in origine, stagione lirica dal 1913 |
| Porta Borsari | I secolo d.C. | Antica porta della città romana |
| Ponte Pietra | Età romana | Unico ponte romano di Verona |
| Piazza delle Erbe | Sull’antico foro | Fontana di Madonna Verona (1368) |
| Casa di Giulietta | XIII secolo | Casa dei Cappello, oggi museo |
| Basilica di Sant’Anastasia | Dal 1290 | La chiesa più grande della città |
| Castelvecchio | 1354 | Museo Civico allestito da Carlo Scarpa |
| San Zeno Maggiore | Romanico | Porta bronzea di 48 formelle e pala di Mantegna |
Itinerario di due giorni
Primo giorno. La mattina è dedicata a piazza Bra e alla visita dell’Arena. Da qui si percorre il centro fino a piazza delle Erbe, con una sosta alla casa di Giulietta. Nel pomeriggio si continua verso piazza dei Signori e le Arche Scaligere, poi si entra a Sant’Anastasia. Al tramonto si attraversa Ponte Pietra e si sale a Castel San Pietro per il panorama.
Secondo giorno. La mattina si visita il Museo di Castelvecchio e si passeggia sul ponte Scaligero. Lungo l’Adige si raggiunge poi la basilica di San Zeno, magari pranzando nel quartiere. Nel pomeriggio si può tornare verso il centro passando da Porta Borsari, oppure visitare il teatro romano.
Consiglio: in estate, durante la stagione lirica, gli orari di visita dell’Arena cambiano nei giorni di spettacolo. Prima di partire controllate sempre orari e prezzi sul sito ufficiale dei musei civici e, se vi interessa l’opera, prenotate i biglietti per le serate con largo anticipo.
Domande frequenti
Quando è stata costruita l’Arena di Verona?
L’Arena fu costruita nel I secolo d.C.: il Ministero della Cultura indica la metà del secolo, mentre il portale Italia.it la attribuisce all’epoca dell’imperatore Claudio. È quindi più antica del Colosseo, inaugurato nell’80 d.C.
La casa di Giulietta è davvero la casa dei Capuleti?
No. L’edificio è una casa del XIII secolo appartenuta alla famiglia Cappello; il legame con i Capuleti di Shakespeare è una leggenda. Il balcone e la statua di Giulietta restano comunque tra le attrazioni più visitate.
Quanti giorni servono per visitare Verona?
I monumenti principali del centro si vedono in una giornata intensa, ma con due giorni si possono visitare con calma anche Castelvecchio, San Zeno, il teatro romano e Castel San Pietro.
Da quando Verona è patrimonio dell’UNESCO?
La città di Verona è iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2000, per la sua struttura urbana che conserva le testimonianze di oltre due millenni di storia.





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